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APPROFONDIMENTO REIKI

A cura di Marco Milione (Milano 2003)

Il Reiki viene concepito in Giappone nel 1922, come tecnica di guarigione naturale basata sull’imposizione delle mani. La legenda narrata fino ad oggi vede il suo fondatore Mikao Usui, (1865-1926) monaco cristiano intenzionato a scoprire la motivazione dei miracoli di guarigione eseguiti da Gesu. Mentre la realtà più oggettiva lo vede collocato nella storia concreta come persona estremamente spirituale seguace del Buddismo. Anche se la tecnica di per se stessa non ha nulla a che vedere con il Buddhismo, se non per il fatto che il suo fondatore era un Buddhista.

Il principio del Reiki è molto semplice, a differenza della pranoterapia dove il pranoterapeuta utilizza la propria energia interiore nella cura di un ricevente, rischiando sia di scaricarsi e in alcuni casi di catalizzare la negatività dell’altro su di sé!. L’operatore Reiki canalizza l’energia dell’universo attraverso dei plessi energetici chiamati Chakra situati lungo la colonna vertebrale e in diverse parti del proprio corpo, donandola immediatamente al proprio paziente attraverso i palmi delle mani, senza che vi sia alcun rischio per se stessi e per gli altri come nel caso della pranoterapia.

Il praticante inoltre ha la possibilità di lavorare ininterrottamente per quanto tempo lo desideri trattando più persone consecutivamente senza correre il rischio di esaurire il proprio bagaglio energetico; potenziando ulteriormente la personale capacità di guarigione attraverso la pratica regolare. Ciò e reso possibile dal fatto che l’operatore  Reiki non attinge da una propria riserva energetica, ma egli stesso si collega alla matrice primordiale dell’energia trasformando il suo corpo in un canale di scorrimento perpetuo tra l’Io e il Supremo. Grazie ad un processo di armonizzazione che avviene durante il corso di un seminario Reiki, chiamato appunto: Attivazione Reiki. o (Reiju). In tale modo si crea l’opportunità di attingere energia da una riserva inesauribile. 

Tutto questo lavoro va automaticamente ad instaurare un processo di autoguarigione che si sviluppa per mezzo dell’eliminazione delle tossine e si espanderà bi-valentemente a tutti i livelli: fisico, mentale e spirituale. Sia da parte di chi lo pratica che di chi lo riceve. La dove sono presenti delle cellule vecchie, stanche e malate provvede all’eliminazione di queste attraverso il sudore, le feci e l’urine, tutti i metodi utilizzati dal corpo per espellere il superfluo. Di contro invece quando entra in contatto con delle cellule che possono essere ancora sanate provvede a rigenerarle idratandole di nuova linfa vitale.

Tale processo non avviene solamente a livello fisico ma anche psicologico: Dove sono presenti degli schemi mentali che ci impediscono di vivere l’esperienza umana nella piena espressione delle nostre potenzialità, fa il necessario per trasformare le attitudini mentali malsane nei nostri punti di forza attraverso un espansione di coscienza personale che si verifica nella riscoperta dell’essere per mezzo di una presa di posizione da parte dei nostri limiti. Prendendo la vita del singolo individuo per ciò che è, sottoponendola all’esame del nostro Io superiore, delegando a noi stessi il giudizio finale.

Tutta l’esperienza umana è caratterizzata da l’alternanza  di sentimenti e stati d’animo come amore e odio, felicità e tristezza, gioia e dolore. Questa oscillazione tra i poli opposti è causa di grandissimo scompenso all’interno della nostra realtà che si manifesterà nella vita di tutti i giorni per mezzo di disturbi fisici,  psicologici ed eventi sgradevoli. Con la tecnica Reiki si mira a ri-armonizzare questo processo di degrado dell’essere portando equilibrio a tutti i livelli, facendo riscoprire alla persona il reale gioiello della vita, per mezzo della comprensione di se stessi e nel potenziamento delle doti personali. Non è un caso che molte persone dopo avere iniziato a lavorare seriamente e costantemente su se stesse con Reiki abbiano ridotto notevolmente l’utilizzo di alcool e di farmaci. Altre invece hanno riscoperto doti e attitudini personali rimaste latenti fino ad allora nel loro carattere. Altre ancora si sono accorte che la vita che stavano conducendo era in totale contrapposizione con la loro natura, trovando la forza in un secondo momento per cambiare direzione prima di un ulteriore complicazione degli eventi.

La parola Reiki è formata da 2 fonogrammi: Rei  e Ki. Rei rappresenta l’inspiegabile, qualche cosa di misterioso, la causa e l'effetto che si cela dietro la creazione, quella frequenza vibrazionale che si antepone alla vita stessa comunemente conosciuta nella cultura cattolica come Dio.   Ki invece  costituisce la forza motrice che attraverso la sua energia onnipresente mantiene in vita, unisce ed assembla tutto il creato. Tradotta a noi occidentali con il termine di: Energia vitale universale. Anche se il termine più appropriato sarebbe: Soffi. (il soffio della vita in tutte le sue manifestazioni).

Pertanto Reiki è la capacità di riconnettere la vita ad uno stato divino. Fisicamente l’energia si misura in bande di frequenza, meglio conosciute con il nome di Hertz. Tali frequenze si espandono linearmente in direzioni opposte, tanto verso l’alto quanto verso il basso. Rei, (il divino) racchiude in se la somma delle chiavi di lettura di qualsiasi frequenza vibrazionale esistente nell’universo. Mentre Ki invece è sempre un aspetto di Rei ma rappresentata dal singolo individuo. Quando Ki (l’uomo) si connette con Rei (il divino) per effetto di una legge della fisica quantistica, mediante il quale una frequenza energetica maggiore che entra in contatto con una frequenza energetica minore, influenza la condizione vibrazionale dell’energia più piccola, elevando o abbassandone lo stato in virtù della qualità energetica più grande. In uguale modo Rei va a sintonizzarsi su Ki, innalzando così la frequenza energetica del singolo individuo. Questo procedimento produrrà una personale espansione di coscienza che va a   ripercuotersi automaticamente attraverso un naturale benessere psicofisico.

La mente si quieta, il corpo si rilassa profondamente, i muscoli allentano la rigidità e i dolori si attenuano. La massa degli organi e visceri interni trae grandissimo beneficio dall'influenza esercitata dalla frequenza Reiki, riconquistando gradualmente il benessere originario e la funzionalità. I rapporti con gli altri migliorano. Questo perché riducendo il bagaglio di stress dentro di noi, andremo a rifletterlo automaticamente all'esterno nel nostro quotidiano. E i primi ad accorgersi di ciò sono proprio le persone a noi più vicine, come familiari, amici e parenti.

E un po’ come se la vita individuale di una persona fosse uno strumento musicale che suona per se stesso su una propria accordatura. Reiki in questo caso connetterà il nostro strumento affinché  risuoni con la melodia del cosmo portando equilibrio alla nostra esistenza.

Marco Milione