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COS'E REIKI

A Cura di Marco Milione (Milano 2002)

Reiki è un metodo di guarigione naturale giapponese basato sull'imposizione delle mani che si sviluppa attraverso   la canalizzazione e il trasferimento dell'energia universale da operatore a ricevente. Ciò è possibile per effetto di una cerimonia di iniziazione che avviene in una o più sessioni tra Reiki Master e allievo.
Il suo fondatore Mikao Usui ha realizzato il metodo Reiki di cura naturale nel 1922 in seguito a 21 giorni di meditazione e digiuno eseguiti  sul monte Kuri Yama situato fuori Kyoto "L'antica capitale del Giappone". Realizzando l'illuminazione e ricevendo come dono dal cielo l'abilità di ripristinare la salute attraverso l'imposizione delle mani.

La parola Reiki è formata da 2 fonogrammi: Rei  e Ki. Rei rappresenta l’inspiegabile, qualche cosa di misterioso, la causa e l'effetto che si cela dietro la creazione, quella frequenza vibrazionale che si antepone alla vita stessa comunemente conosciuta nella cultura cattolica come Dio. Ki invece  costituisce la forza motrice che attraverso la sua energia onnipresente mantiene in vita, unisce ed assembla tutto il creato. Tradotta a noi occidentali con il termine di: Energia vitale universale. Anche se il termine più appropriato sarebbe: Soffi. (il soffio della vita in tutte le sue manifestazioni).

Il principio del Reiki è molto semplice, a differenza della pranoterapia dove il pranoterapeuta utilizza la propria energia interiore nella cura di un ricevente, rischiando sia di scaricarsi e in alcuni casi di catalizzare la negatività dell’altro su di sé!. L’operatore Reiki canalizza l’energia dell’universo attraverso dei plessi energetici chiamati Chakra situati lungo la colonna vertebrale e in diverse parti del proprio corpo, donandola immediatamente al proprio paziente attraverso i palmi delle mani, senza che vi sia alcun rischio per se stessi e per gli altri come nel caso della pranoterapia.

Il praticante reiki inoltre ha la possibilità di lavorare ininterrottamente per quanto tempo lo desideri trattando più persone consecutivamente senza correre il rischio di esaurire il proprio bagaglio energetico; potenziando ulteriormente la personale capacità di guarigione attraverso la pratica regolare. Ciò e reso possibile dal fatto che l’operatore  Reiki non attinge da una propria riserva energetica, ma egli stesso si collega alla matrice primordiale dell’energia trasformando il suo corpo in un canale di scorrimento perpetuo tra l’Io e il Supremo. Grazie ad un processo di armonizzazione che avviene durante il corso di un seminario Reiki, chiamato appunto: Attivazione Reiki. o (Reiju). In tale modo si crea l’opportunità di attingere energia da una riserva inesauribile. 
Tutto questo lavoro va automaticamente ad instaurare un processo di auto-guarigione che si sviluppa per mezzo dell’eliminazione delle tossine e si espanderà bi-valentemente a tutti i livelli: fisico, mentale e spirituale. Sia da parte di chi lo pratica che di chi lo riceve. La dove sono presenti delle cellule vecchie, stanche e malate provvede all’eliminazione di queste attraverso il sudore, le feci e l’urine, tutti i metodi utilizzati dal corpo per espellere il superfluo. Di contro invece quando entra in contatto con delle cellule che possono essere ancora sanate provvede a rigenerarle idratandole di nuova linfa vitale.

In questo modo reiki non opera solamente a livello fisico ma anche psicologico: Dove sono presenti degli schemi mentali che ci impediscono di vivere l’esperienza umana nella piena espressione delle nostre potenzialità, fa il necessario per trasformare le attitudini mentali malsane nei nostri punti di forza attraverso un espansione di coscienza personale che si verifica nella riscoperta dell’essere per mezzo di una presa di posizione da parte dei nostri limiti. Prendendo la vita del singolo individuo per ciò che è, sottoponendola all’esame del nostro Io superiore, delegando a noi stessi il giudizio finale. Tutta l’esperienza umana è caratterizzata da l’alternanza  di sentimenti e stati d’animo come amore e odio, felicità e tristezza, gioia e dolore. Questa oscillazione tra i poli opposti è causa di grandissimo scompenso all’interno della nostra realtà che si manifesterà nella vita di tutti i giorni per mezzo di disturbi fisici,  psicologici ed eventi sgradevoli.
 

Con la tecnica Reiki si mira a ri-armonizzare questo processo di degrado dell’essere portando equilibrio a tutti i livelli, facendo riscoprire alla persona il reale gioiello della vita, per mezzo della comprensione di se stessi e nel potenziamento delle doti personali. Non è un caso che molte persone dopo avere iniziato a lavorare seriamente e costantemente su se stesse con Reiki abbiano ridotto notevolmente l’utilizzo di alcool e di farmaci. Altre invece hanno riscoperto doti e attitudini personali rimaste latenti fino ad allora nel loro carattere. Altre ancora si sono accorte che la vita che stavano conducendo era in totale contrapposizione con la loro natura, trovando la forza in un secondo momento per cambiare direzione prima di un ulteriore complicazione degli eventi.

Per dirlo con parole semplici, Reiki non fa altro che prendere la nostra vita per quella che é per metterla davanti ai nostri occhi sotto la luce di una coscienza maggiore. Poi sta a noi la scelta finale se cambiarla o meno. Questo inizialmente potrebbe sembrare abbastanza destabilizzante; ma è anche vero che se vogliamo pulire una stanza, dobbiamo necessariamente portare fuori tutti gli oggetti, riordinare e rimetterli successivamente al loro posto. Allo stesso modo è la nostra vita! se ci piace così com’è, va bene !
Ma se siete intenzionati ad utilizzare Reiki per lavorare su voi stessi sappiate che Reiki oltre a farci riscoprire la bellezza della nostra natura porterà inevitabilmente a galla anche i nostri lati oscuri. Inizialmente potrebbe sembrare che Reiki tiri fuori solo i problemi; di contro, il Reiki, da anche la soluzione per risolverli. Ovviamente tutto il lavoro deve essere supportato da una buona dose di costanza nel suo utilizzo giornaliero. Inoltre quando Reiki risolve un problema solitamente questo non si ripresenterà mai più.

CHE COS'E KOMYO REIKI
Komyo Reiki non è una nuova forma di reiki ma sono gli insegnamenti Reiki del maestro Inamoto Hyakuten 2° successore della scuola di Hayashi. Sappiamo molto bene che il reiki praticato in occidente fino ad oggi si differenziava notevolmente dalla suo forma originale. In primo luogo perché la stessa hawaio Takata modifico il metodo originale come la storia di Usui, modalità di attivazione, simboli, mantra, tecniche, trattamento.
In parte per motivazioni determinate  dalla situazione storica in cui viveva e in parte perché si era fatta prendere dal delirio di onnipotenza, pensando di diventare un nuovo maestro Usui. Dando insegnamenti e simboli diversi per ogni master.  Con la motivazione che canalizzava direttamente gli insegnamenti dalle sue entità spirituali adattati ad ogni singolo individuo. E  facile comprendere che il risultato finale è stato uno stravolgimento del metodo originale.

Devo dire che già all'inizio del 2000 Parte dei veri insegnamenti inerenti a Reiki giapponese precisamente della scuola Gendai, sono stati fatti conoscere al mondo occidentale grazie all'interesse di 2 master reiki: Frank Arjava Petter, e Hyroshi Doi. Il primo perché e andato egli stesso in Giappone alla ricerca delle radici di reiki. Mentre il secondo è stato proprio un membro della vecchia scuola di Usui, "La Usui Reiki Ryoho Gakkai" fondando inseguito la Gendai Reiki. E grazie al loro contributo si è potuto fare un po di chiarezza sul metodo originale.

Poi all'inizio del 2007 proprio qui in Italia grazie all'Associazione Italiana Reiki e a Chiara Grandi della Komyo Reiki Italia. Abbiamo avuto l'onore di ospitare il Maestro Inamoto Hyakuten. Che ha portato a tutti noi una visione quanto più sintetica e ottimale di quelle che erano le tecniche e pratiche meditative del volere etico e filosofico di ciò che era in origine l'etimologia di Sansei Usui.

Per molti aspetti la tecnica Komyo Reiki è molto più semplice e intuitiva di quanto siamo abituati a pensare. I Simboli e mantra sono diversi. E così anche le attivazioni e molte tecniche divise per livello. Pone come punto cardine alla sua base la pratica costante della meditazione cosa che nel reiki occidentale era lasciato solamente alla discrezione di alcuni master più accorti. E cosa importante e che ogni master che abbia iniziato a praticare questo stile ha notato un aumento del potenziale curativo di queste tecniche e simboli subito dopo l'attivazione iniziale.

Con questo non voglio dire che la tecnica Komyo reiki sia migliore del reiki praticato in occidente, ma semplicemente che quando un insegnamento viene divulgato nella sua forma originale risulta essere più vicino all'essenza spirituale del suo fondatore. Un aneddoto singolare e determinato dal fatto che quando apprendi i simboli giapponesi ti viene spontaneo abbandonare quelli occidentali.
Non c'è altro da dire bisogna provarlo per verificare. Grazie di cuore Sansei Inamoto Hyakuten.

 

1° GRADO KOMYO REIKI
Il Primo livello della Komyo Reiki (Shoden) è impostato principalmente sul fisico e serve per curare se stessi. Il suo fine e quello di vivere una vita sana e felice. L'aspirante dopo aver ricevuto le 4  iniziazioni Reiju per l'apertura dei canali apprenderà il seguente programma:

  • Che cos'è Reiki.
  • Caratteristiche di Reiki.
  • La vera storia del suo fondatore Mikao Usui.
  • 4 Reiju per l'apertura dei canali.
  • Meditazione anapanasati.
  • Meditazione Hatsu rei ho.
  • Trattamento completo.
  • Auto-trattamento.
  • Trattamento cura disturbi cronici.
  • I propositi del Komyo Reiki.
  • I 3 modi per elevare il livello della propria energia.
  • I 5 Principi Reiki.

 

 

 

 

 

 



2° GRADO KOMYO REIKI
Il Secondo livello della Komyo Reiki (Chuden) Serve principalmente per curare gli altri. Il suo scopo è quello di vivere una vita sana e felice insieme agli altri. Anch'esso è strutturato con 4 Armonizzazioni (Reiju). Ed è bene aver fatto abbastanza pratica con il 1° Grado reiki prima di decidere di accedere al 2° Livello, solitamente deve passare circa un mese di pratica con il primo per accedere al secondo livello. Durante il corso verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Presentazione dei 3 Shirushi "Simboli" della scuola di Sansei Hayashi. Ed i loro rispettivi Jumon (Mantra).
  • 4 Reiju "Attivazioni" Per il potenziamento del 2 ° Livello.
  • I 4 tipi di trattamento mentale associati al 2° Shirushi.
  • Trattamento a distanza.
  • Tecniche giapponesi :
  • Tanden Chiryo ho = Metodo disintossicante.
  • Koki ho = Metodo di esalazione.
  • Gyoshi ho = Metodo dello sguardo fisso.
  • Heso Chiryo ho = Metodo del trattamento dell'ombellico.
  • Seiheki chiryo ho = Metodo di trattamento delle abitudini mal sane

 

 

 

 







3
° GRADO KOMYO REIKI
Il Terzo livello della Komyo Reiki (Okuden) è impostato su un insegnamento più profondo della cura olistica, ovvero lo sviluppo di una guarigione spirituale. E la porta per un nuovo e più profondo modo di  vivere, seguendo gli insegnamenti di Sansei Usui sintetizzati nei 5 principi reiki dell'imperatore Mei-Ji. Si apprenderà il seguente programma:

  • Presentazione del 4° Shirushi. Il suo  significato e come usarlo.
  • Riceverai i 2 Reiju " Attivazioni" di potenziamento per il 3° Livello Okuden
  • Tecniche tradizionali giapponesi.
  • Uchite chiryo ho = Tecnica di picchiettamentoo.
  • Nadate chiryo ho = Tecnica dello strofinamento.
  • Oshite chiryo ho = Tecnica di pressione.
  • Ti verrà consegnato il manuale taumaturgico originale della scuola Usui Reiki Ryoho Gakkai

 

 

 

 


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