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DIKSHA

A Cura di Marco Milione (Milano 20/05/2007)

Pensare di raggiungere l'illuminazione senza fare niente per ottenerla e sperando che sia qualcun altro a fare il lavoro al posto nostro e come se un contadino decidesse di zappare un campo restandolo a guardare con le mani in mano. Questo e ciò che i signori del Diksha propongono in Italia da qualche anno a questa parte. Promettendo Illuminazioni e guarigioni miracolose che non hanno mai coinvolto nessuno se non i personaggi sconosciuti dei loro fantomatici racconti.

Circa due anni fa mi è capitato di assistere ad una loro conferenza in un centro Reiki di Milano, e poiché ritengo di essere una persona che prima di giudicare valuta la situazione, mi sono fermato ad ascoltare ciò che avevano da dire:

Mi rendo conto che una proposta di questo genere agli occhi di una persona a digiuno di determinati insegnamenti e tecniche spirituali possa apparire allettante, tuttavia se si osserva la situazione attraverso gli insegnamenti di autentici Maestri Illuminati riconosciuti in tutto il mondo e sopratutto realmente esistiti come: Yogananda, Babaji, Amma, Saibaba, Anandamurti; non possa non saltare all'occhio che la vericità della proposta Diksha è basata su principi fallimentari, articolati  nell'oscillazione tra il ridicolo e il grottesco.

Per cominciare hanno tradotto il termina Diksha con il significato di trasferimento di energia. Quando in realtà se andiamo ad osservare l'etimologia della parola stessa dalla radice sanscrita diksh, ovvero dedicarsi, il termine più appropriato sarebbe: Iniziazione Spirituale. Ma il significato di una parola è abbastanza irrilevante se la si rapporta all'assurdità delle loro teorie.

Questi signori asseriscono che l'illuminazione non la si raggiunge più attraverso la meditazione e l'autodisciplina personale nel controllo della mente e nel sevizio disinteressato verso l'umanità. (Ormai questo sistema è andato fuori moda, lo sanno anche i più stolti!). Ma basta semplicemente inginocchiarsi ed aspettare che un loro adepto precedentemente autorizzato da un apposito corso svolto in India e dal modico costo di 5500 Euro, previa bonifico bancario internazionale inviato su una banca di Pechino. (E già questo dovrebbe fare riflettere a riguardo su l'onestà degli organizzatori!)

Ti imponga le sue mani sulla testa e da quel momento in poi all'interno della mente si attiva un processo automatico di evoluzione personale che in conduce gradualmente all'illuminazione, senza che la persona debba praticare un solo secondo di meditazione o qualsiasi altra disciplina spirituale.

Ora, non so se queste persone hanno mai praticato seriamente una disciplina spirituale, così come non so se si siano mai fermati a farsi un esame di coscienza, quanto meno a porsi delle domande a riguardo! Prima tra tutte:

1) Se quello che racconto è vero che senso avrebbe l'esistenza incarnata nella materia?

2) Per quale motivo un anima dovrebbe scegliere di incarnarsi decidendo arbitrariamente di abbandonare la beatitudine di quello stato per i limiti e le sofferenze di un corpo umano, se bastasse che qualcuno (tra l'altro neanche illuminato) ti imponga le mani sulla testa per porre fine all'illusione della creazione.

Sarebbe come se una persona ti dicesse: Io scelgo di andare a dormire, ma tu svegliami subito non me lo permettere! Dov'è il libero arbitrio? Dov'é la legge del Karma? E sopratutto dove sono questi famigerati Illuminati del Diksha?

Durante la conferenza è stato chiesto al relatore se lui nel suo viaggio in India avesse mai conosciuto qualche illuminato con il Diksha? E lui prontamente rispose di si! Assicurando che durante la sua permanenza Indiana una loro compagna di viaggio italiana si era Illuminata subito dopo l'attivazione Diksha! E loro come controprova della sua realizzazione spirituale gli chiesero: Quale differenza ci fosse tra prima e dopo l'illuminazione!?..  E lei prontamente rispose "testuali parole": Adesso mi arrabbio ma mi passa subito!!!..... ( E SAREBBE UNA PROVA DI ILLUMINAZIONE!!!... PIU CHE ILLUMINATA QUESTA MI SEMBRA TOTALMENTE FULMINATA...!). Anche perché nel Diksha non sono più i discepoli che riconoscono il maestro, come è sempre avvenuto da quando esiste l'uomo sulla terra. Ma è l'individuo che cerca di convincere gli altri della sua realizzazione, dicendoti : "Io mi sono illuminato"!!.. Come se un vero maestro avesse bisogno dell'approvazione degli altri per poter riconoscere se stesso. (QUANTA IDIOZIA!!)

Poiché sono una persona che preferisce coltivare le giuste domande piuttosto che accontentarsi delle facili risposte. La domanda più spontanea che mi sorge dal profondo del cuore  e la seguente: "Ma queste persone hanno mai visto un maestro illuminato Vero?!"  Probabilmente no!

E allora mi sembra giusto fare chiarezza a riguardo: "Colui che ha realizzato Dio, non può essere condizionato dalle emozioni della mente umana, quale rabbia, felicità, tristezza, appagamento, gioia, dolore e tutta l'oscillazione dei sentimenti che caratterizzano la vita individuale. Poiché non percepisce più la realtà dell'illusione attraverso la mente, ma comprende l'unità degli opposti attraverso la beatitudine dell'Anima".

"Colui che ha realizzato Dio, concepisce la vita umana e tutto ciò che ne consegue, come illusione della materia nel limitato sogno dell'Anima. Non sente la necessità di appagare se stesso attraverso le gratificazioni egocentriche dei desideri materiali, quali soldi, sesso, potere su gli altri, cupidigia, ricchezze di ogni genere, amicizie varie, gente intorno a se. Tutti i mezzi usati dall'ego per delimitare se stesso dal resto del mondo".

E sopratutto "Colui che ha realizzato Dio desta la tua Anima"!! Non cerca di esaltare il tuo ego attraverso le soddisfazioni mentali. Così come avviene con questi signori del Diksha. Perché questi metodi vengono usati unicamente in contesti dove si tende al plagio personale!.

E sorprendente! Ma l'evento che più mi ha colpito di quella sera, non erano tanto le assurdità che il relatore sosteneva, In fondo da un certo punto di vista poteva anche essere un ottimo spettacolo di cabaré. Quanto invece  l'interesse spasmodico dimostrato dal relatore e la sua collega nel sapere quanto avevano guadagnato attraverso le offerte delle persone! Questo, prima ancora di cominciare il loro pseudo rito iniziatico!. NON HO PAROLE!! Il fatto si commenta da se!!.

Sapete! i truffatori e coloro che cercano di fare leva sui desideri personali della gente al fine di trarne beneficio personale sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Ma in questo caso il problema non è tanto legato all'arricchimento personale, quanto al serio rischio di allontanare dalla verità e ritardare l'evoluzione delle anime più deboli; coloro che hanno appena iniziato un percorso di crescita attraverso una tecnica spirituale valida e sopratutto che ha superato l'esame del tempo. Non da una moda New eight  fatta per coinvolgere quante più persone possibili con l'unico scopo di riempirsi le tasche speculando nel nome di Dio. E vi assicuro che in questi 2 anni ho conosciuto diverse persone che dopo essersi avvicinati speranzosi al Diksha, delusi hanno abbandonato anche le tecniche valide che praticavano precedentemente; come Reiki, Yoga e Meditazione.

Sono convinto che anche le situazioni negative servono per farci evolvere, in fondo per comprendere ciò che siamo abbiamo necessariamente bisogno di capire prima di tutto ciò che non siamo!  Fa parte del grande gioco dell'eterna creazione. Ma in base a questo principio ritengo che  non si può far finta di niente davanti ad una palese truffa, nascondendosi dietro ad un atteggiamento di comodo celato da una falsa superiorità spirituale. Perché altrimenti ci si rende complici e responsabili di queste persone!.

L'uomo giusto ha il dovere etico, morale ed intellettuale di denunciare i soprusi e le ingiustizie che vede in torno a se! Che cosa sarebbe successo se Ghandi al posto che farsi carico dei problemi dell'India avesse continuato a fare l'avvocato guadagnando fior di quattrini e fregandosene del suo popolo? Che cosa sarebbe successo se Gesù non avesse denunciato i Farisei dei loro comportamenti immorali e speculatori? Molto probabilmente la storia sarebbe stata diversa. E se l'uomo nel corso del tempo ha avuto l'opportunità di evolvere, il merito è da attribuire a quelle persone che non si sono tirate indietro davanti alla loro coscienza, ma hanno avuto la forza di resistere e di indicare la via giusta. anche se questo inizialmente gli è costato impopolarità. Questa è la motivazione fondamentale che mi ha spinto a scrivere questo articolo, sperando che possa essere di aiuto a qualcuno! Buona ricerca a tutti.

Marco Milione

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Om Namah Shivaya 

Marco Milione