Pensare di raggiungere
l'illuminazione senza fare niente per ottenerla e sperando che sia qualcun altro a fare il lavoro
al posto nostro e come
se un contadino decidesse di zappare un campo restandolo a guardare con le mani in
mano. Questo e ciò che i signori del Diksha propongono in Italia da qualche
anno a questa parte. Promettendo Illuminazioni e guarigioni miracolose che
non hanno mai coinvolto nessuno se non i personaggi sconosciuti dei loro
fantomatici racconti.
Circa due anni fa mi è
capitato di assistere ad una loro conferenza in un centro Reiki di Milano, e
poiché ritengo di essere una persona che prima di giudicare valuta la
situazione, mi sono fermato ad ascoltare ciò che avevano da dire:
Mi rendo conto che una
proposta di questo genere agli occhi di una persona a digiuno di determinati
insegnamenti e tecniche spirituali possa apparire allettante, tuttavia se
si osserva la situazione attraverso gli insegnamenti di autentici Maestri
Illuminati riconosciuti in tutto il mondo e sopratutto realmente esistiti come:
Yogananda, Babaji, Amma, Saibaba, Anandamurti; non possa non saltare
all'occhio che la vericità della proposta Diksha è basata su principi
fallimentari, articolati nell'oscillazione tra il ridicolo e il grottesco.
Per cominciare hanno tradotto il
termina Diksha con il significato di trasferimento di energia. Quando in
realtà se andiamo ad osservare l'etimologia della parola stessa dalla radice
sanscrita diksh, ovvero dedicarsi, il termine più appropriato
sarebbe: Iniziazione Spirituale. Ma il significato di una parola è
abbastanza irrilevante se la si rapporta all'assurdità delle loro teorie.
Questi signori
asseriscono che l'illuminazione non la si raggiunge più attraverso la
meditazione e l'autodisciplina personale nel controllo della mente e nel
sevizio disinteressato verso l'umanità. (Ormai questo sistema è andato fuori
moda, lo sanno anche i più stolti!). Ma basta semplicemente
inginocchiarsi ed aspettare che un loro adepto precedentemente
autorizzato da un apposito corso svolto in India e dal modico costo di
5500 Euro, previa bonifico
bancario internazionale inviato su una banca di Pechino. (E già questo
dovrebbe fare riflettere a riguardo su l'onestà degli organizzatori!)
Ti imponga le sue mani sulla testa e da
quel momento in poi all'interno della mente si attiva un processo
automatico di evoluzione personale che in conduce gradualmente all'illuminazione,
senza che la persona debba praticare un solo secondo di meditazione o
qualsiasi altra disciplina spirituale.
Ora, non so se
queste persone hanno mai praticato seriamente una disciplina spirituale,
così come non so se si siano mai fermati a farsi un esame di coscienza,
quanto meno a porsi delle domande a riguardo! Prima tra tutte:
1) Se quello che
racconto è vero che senso avrebbe l'esistenza incarnata nella materia?
2) Per
quale motivo un anima dovrebbe scegliere di incarnarsi decidendo
arbitrariamente di abbandonare la beatitudine di quello stato per i limiti e
le sofferenze di un corpo umano, se bastasse che qualcuno (tra l'altro
neanche illuminato) ti imponga le mani sulla testa per porre fine
all'illusione della creazione.
Sarebbe come se una persona ti dicesse: Io
scelgo di andare a dormire, ma tu svegliami subito non me lo permettere!
Dov'è il libero arbitrio? Dov'é la legge del Karma? E sopratutto dove sono
questi famigerati Illuminati del Diksha?
Durante la conferenza è
stato chiesto al relatore se lui nel suo viaggio in India avesse mai
conosciuto qualche illuminato con il Diksha? E lui prontamente rispose di
si! Assicurando che durante la sua permanenza Indiana una loro compagna di
viaggio italiana si era Illuminata subito dopo l'attivazione Diksha! E loro
come controprova della sua realizzazione spirituale gli chiesero: Quale
differenza ci fosse tra prima e dopo l'illuminazione!?.. E lei prontamente
rispose "testuali parole": Adesso mi arrabbio ma mi passa subito!!!..... (
E SAREBBE UNA PROVA DI ILLUMINAZIONE!!!... PIU CHE ILLUMINATA QUESTA MI SEMBRA TOTALMENTE FULMINATA...!).
Anche perché nel Diksha non sono più i discepoli che riconoscono il maestro,
come è sempre avvenuto da quando esiste l'uomo sulla terra. Ma è l'individuo
che cerca di convincere gli altri della sua realizzazione, dicendoti : "Io
mi sono illuminato"!!.. Come se un vero maestro avesse bisogno
dell'approvazione degli altri per poter riconoscere se stesso. (QUANTA
IDIOZIA!!)
Poiché sono una
persona che preferisce coltivare le giuste domande piuttosto che
accontentarsi delle facili risposte. La domanda più spontanea che mi sorge
dal profondo del cuore e la seguente: "Ma queste persone hanno mai
visto un maestro illuminato Vero?!" Probabilmente no!
E allora mi sembra
giusto fare chiarezza a riguardo: "Colui che ha realizzato Dio, non
può essere condizionato dalle emozioni della mente umana, quale rabbia,
felicità, tristezza, appagamento, gioia, dolore e tutta l'oscillazione dei
sentimenti che caratterizzano la vita individuale. Poiché non percepisce più la
realtà dell'illusione attraverso la mente, ma comprende l'unità degli
opposti attraverso la beatitudine dell'Anima".
"Colui che ha realizzato Dio,
concepisce la vita umana e tutto ciò che ne consegue, come illusione della
materia nel limitato sogno dell'Anima. Non sente la necessità di appagare se
stesso attraverso le gratificazioni egocentriche dei desideri materiali,
quali soldi, sesso, potere su gli altri, cupidigia, ricchezze di ogni
genere, amicizie varie, gente intorno a se. Tutti i mezzi usati dall'ego per
delimitare se stesso dal resto del mondo".
E sopratutto "Colui che ha
realizzato Dio desta la tua Anima"!! Non cerca di esaltare il tuo ego
attraverso le soddisfazioni mentali. Così come avviene con questi signori
del Diksha. Perché questi metodi vengono usati unicamente in contesti dove
si tende al plagio personale!.
E sorprendente! Ma
l'evento che più mi ha colpito di quella sera, non erano tanto le assurdità
che il relatore sosteneva, In fondo da un certo punto di vista poteva anche
essere un ottimo spettacolo di cabaré. Quanto invece l'interesse spasmodico dimostrato dal relatore e la sua
collega nel sapere quanto avevano guadagnato attraverso le offerte delle
persone! Questo, prima ancora di cominciare il loro pseudo rito iniziatico!. NON HO PAROLE!! Il fatto si commenta da se!!.
Sapete! i truffatori e
coloro che cercano di fare leva sui desideri personali della gente al fine
di trarne beneficio personale sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Ma
in questo caso il problema non è tanto legato all'arricchimento personale,
quanto al serio rischio di allontanare dalla verità e ritardare l'evoluzione
delle anime più deboli;
coloro che hanno appena iniziato un percorso di crescita attraverso una
tecnica spirituale valida e sopratutto che ha superato l'esame del tempo. Non da una
moda New eight fatta per coinvolgere quante più persone possibili con l'unico scopo di
riempirsi le tasche speculando nel nome di Dio. E vi assicuro che in questi
2 anni ho conosciuto diverse persone che dopo essersi avvicinati speranzosi
al Diksha, delusi hanno abbandonato anche le tecniche valide che praticavano
precedentemente; come Reiki, Yoga e Meditazione.
Sono convinto che anche
le situazioni negative servono per farci evolvere, in fondo per comprendere
ciò che siamo abbiamo necessariamente bisogno di capire prima di
tutto ciò che non siamo! Fa parte del grande gioco
dell'eterna creazione. Ma in base a questo principio
ritengo che non si può far finta di niente davanti ad una palese
truffa, nascondendosi dietro ad un atteggiamento di comodo celato da una
falsa superiorità spirituale. Perché altrimenti ci si rende complici e
responsabili di queste persone!.
L'uomo giusto ha il dovere
etico, morale ed intellettuale di denunciare i soprusi e le ingiustizie che
vede in torno a se! Che cosa sarebbe successo se Ghandi al posto che farsi
carico dei problemi dell'India avesse continuato a fare l'avvocato guadagnando
fior di quattrini e fregandosene del suo popolo? Che cosa sarebbe successo
se Gesù non avesse denunciato i Farisei dei loro comportamenti immorali e
speculatori? Molto probabilmente la storia sarebbe stata diversa. E se
l'uomo nel corso del tempo ha avuto l'opportunità di evolvere, il merito è
da attribuire a quelle persone che non si sono tirate indietro davanti alla
loro coscienza, ma hanno avuto la forza di resistere e di indicare la via
giusta. anche se questo inizialmente gli è costato impopolarità. Questa è la
motivazione fondamentale che mi ha spinto a scrivere questo articolo,
sperando che possa essere di aiuto a qualcuno! Buona ricerca a tutti.
Marco Milione