REIKI:

Seminari Reiki Date e Località

Modulo di Iscrizione ai Seminari

Documento Iscrizione Seminari

Reiki

Cos'è Reiki

Reiki Livelli

Il Primo Livello Reiki

Il Secondo Livello Reiki

Il Terzo Livello Reiki

Il Master Reiki

Percorso Master Reiki

Come diventare operatore reiki

La Storia di Reiki

Attivazione Reiki

Autotrattamento Reiki

Trattamento Reiki

Trattamento a Distanza

Il Maestro Mikao Usui

Come Agisce Reiki

Percorso Energia Reiki

I Simboli Reiki

Possibilità di utilizzare Reiki

I 5 Principi Reiki

Codice Etico-Deontologico dell'operatore Reiki

Reiki Insegnamento

Reiki Discendenza

Chi è Marco Milione

Reiki Seduta Terapeutica

Costi Sessioni Individuali

Domande e Risposte su Reiki

Glossario Reiki

Testimonianze

Reiki a Milano

Karuna Reiki

JAPANESE REIKI :

Reiki Japanese

Tecniche di Japanese Reiki

Discendenza Japanese Reiki

Intervista al Maestro Mikao Usui

Komyo Reiki

Proposte di Leggi sulle Medicine Complementari:

Regolamentazione Medicine Complementari

Nuova Proposta di Legge nazionale D.O.S

Legge Lombardia

Legge Emilia-Romagna

Legge Piemonte

Legge Liguria

Legge Toscana

 

Articoli da leggere

Il Karma

L'esperienza del Se

Articolo su Reiki

Reiki e Respirazione

Reiki e Danaro

Disciplina Spirituale

Dinamiche  Psicologiche Interpersonali

cerchio di luce

Meditazione Yogica

Il Mantra Japa

Preghiera per la pace

Diksha

Tantra

Buddhismo

Viaggi Astrali

Elenco per regioni degli operatori e master reiki italiani di mondoreiki

Galleria Immagini

Pranoterapia:

Pranoterapia

I Chakra

L'influenza energetica del terapista sul fisico

Da dove arriva il potere di guarigione di un terapista?

Reiki per i pranoterapeuti

Shiatsu:

Cos'è lo Shiatsu

Cosa Cura lo Shiatsu

Shiatsu e Reiki..... due Facce della stessa Medaglia

Yin e Yang

Qi

6 Energie e 5 movimenti

Massaggio Tui-nà:

Cos'è il Massaggio Tui-nà

Info: Marco Milione

Per contattarmi telefonicamente
02.23166005 - 339.3859254

 

 

 

 

 

 
Presento Reiki - Home Page Contatti Link - Altri Link

REIKI E RESPIRAZIONE

A Cura di Marco Milione (Milano 16/06/2008)

L’inspirazione è il primo movimento espresso dall’infante quando nasce. L’espirazione è l’ultimo movimento che eseguiamo prima di abbandonare il nostro corpo. In virtù di questo possiamo affermare che la respirazione ci accompagna per tutto il corso della nostra vita !

Il controllo del respiro porta in automatico al controllo delle proprie emozioni. Un respiro corto, alto e affannato, coltiverà la paura. Mentre un respiro lungo, profondo e consapevole non solo alimenterà la quiete all’interno della persona, ma permette di allungare il corso della vita individuale. Vi siete mai chiesti perché alcune tartarughe marine vivono anche fino a 200 anni!? Perché la loro respirazione è talmente lenta, profonda e ritmata, che ogni cellula del loro sistema sfrutta tutto il potenziale del Prana (Qi, Ki, o energia) inalato ad ogni inspirazione.

Quando respiriamo non immettiamo soltanto ossigeno al fine di attivare le funzioni metaboliche nel nostro corpo; ma immagazziniamo soprattutto Prana. L’aria è anch’essa composta da Ki, tuttavia l’ossigeno costituisce anche il mezzo di trasporto con cui il Ki e veicolato nel nostro organismo. Il compito dell’inspirazione e dell’espirazione è quello di portare dentro e fuori il Prana esistente in natura. Ogni volta che respiriamo il Qi inalato concorre a fissare all’interno delle nostre memorie cellulari le convinzioni determinate dagli schemi mentali prestabiliti. Quindi l’abitudine ad una mal sana igiene mentale Come:” Depressione, Rabbia, Malessere mentale, Manie, Nevrosi, o semplicemente schemi mentali limitanti!” Attraverso una respirazione diseducata porteranno a rinforzare in negativo quelli che sono i nostri limiti.

La mente ha una grandissima forza d’inerzia, registra e applica i comportamenti appresi attraverso la continua ripetizione sia del movimento fisico che dalle convinzioni acquisite dal conteso sociale in cui si è nati e cresciuti. Questa particolarità viene resa possibile proprio dal Ki esterno che consente attraverso la sua azione di registrare dentro di noi il messaggio. Sia esso giusto o sbagliato.

Ad esempio supponiamo che decidiate di imparare il  Thai Qi. Durante la pratica e la ripetizione dei movimenti, esercitate l’esecuzione sbagliata della tecnica perpetrando nell’errore. La risultante sarà che se nessuno vi corregge durante l’apprendimento, il vostro fisico e la vostra mente registreranno il movimento sbagliato. E prima di poterlo reimpostale nella giusta maniera passera molto tempo e pratica. Questo perché il Ki assunto durante l’acquisizione della tecnica ha bloccato all’interno delle vostre memorie cellulari il messaggio sbagliato. Non è un caso che la gran parte delle tecniche di ricerca interiore sono basate sulla respirazione.

In altre parole il Prana inalato attraverso la respirazione ha la capacità di migliorare o peggiorare la nostra esistenza in virtù della consapevolezza con cui lo applichiamo. Se si osservano i bambini appena nati ci si rende subito conto che loro respirano nella maniera corretta, senza che nessuno gli e lo abbia mai insegnato. Questo vuol dire che noi adulti ci siamo diseducati crescendo. Una composta respirazione è basata su 3 semplici regole base: 

1) La respirazione corretta deve essere eseguita dal naso e non dalla bocca.! Perché i 2 canali Ayurvedici IDA e PINGALA che partono dal primo chakra situato all’altezza del Perineo e salgono lungo la schiena serpeggiando lungo la colonna vertebrale e al canale centrale di SUSHIUMNA. Terminando la loro corsa proprio all’apertura delle narici del naso. IDA narice Sx. PINGALA narice Dx.

La prima IDA, gestisce tutto il contesto psichico ed emotivo. Mentre PINGALA, gestisce tutto l’apparato fisico e materiale del corpo. Questa è la motivazione per cui nel Tantra Yoga insegnano a dormire sul lato destro del corpo. In questo modo la narice sinistra si apre naturalmente durante la fase onirica consentendo al prana di fluire maggiormente all’interno del canale di IDA impegnato maggiormente in questa fase.

2) La corretta respirazione dovrebbe essere una respirazione diaframmatica, cioè portata verso l’addome e non impostata sui polmoni come erroneamente insegnano a scuola durante l’ora di ginnastica. Lo stomaco dovrebbe assumere la stessa funzione di un mantice che si riempie e si svuota a seconda dell’ossigeno raccolto. In parte perché l’addome ha la possibilità di immagazzinare quantità d’ossigeno superiore alla portata dei polmoni. E in parte perché questo tipo di respirazione va ad eseguire un massaggio naturale su gli intestini migliorando la capacità digestiva. Inoltre favorisce l’intestino nell’evacuazione del cibo durante la peristasi.

3) Esistono 4 termini per definire la giusta respirazione: LENTA – PROFONDA – RITMATA – CIRCOLARE. Ma vediamo queste caratteristiche nel particolare.

Respirazione Lenta: L’ossigeno non dovrebbe essere assunto in poco tempo. La respirazione dovrebbe essere talmente lenta da risultare appena percettibile dalle narici del proprio naso.

Respirazione Profonda: Quando inspiriamo l’intenzione è quella di inviare l’aria verso il basso ventre; precisamente a 3 dita sotto il nostro ombelico. E per effetto automatico la pancia si dovrà ingrossare e restringere a seconda della quantità d’ossigeno inalato.

Respiro Ritmato: Il respiro deve avere sempre la stessa cadenza, senza presentare varianti di velocità tra una respirazione e l’altra.

Respiro Circolare: Che tutto il processo venga svolto in maniera continua, senza che vi siano stati di apnea tra le varie fasi. L’aria entra dalle narici del naso, Scende verso il basso ventre fino a 3 dita sotto l’ombelico, Alimentando il Ki originario, E Risale fuoriuscendo sempre dalle narici del naso. Tutto il procedimento svolto con continuità.

Ovviamente il processo respiratorio spiegato in questa sede non è la stessa cosa che l’avere di fianco un insegnate qualificato che vi possa correggere su eventuali inesattezze di pratica. Anche perché esistono soggetti che non hanno problemi a respirare immediatamente con il diaframma. Mentre altri invece presentano più difficoltà.  Quindi consiglio vivamente in caso non abbiate esperienza in materia di farvi affiancare da qualcuno che conosce la tecnica e possa esservi utile in materia. Personalmente queste sono tecniche che insegno normalmente all’interno dei miei seminari. Tuttavia se qualcuno avesse necessita può sempre contattarmi ai numeri sovrastanti per una sessione individuale. Buona Pratica.

Marco Milione