I simboli Reiki sono sacri. E parte della tradizione Reiki mantenerli
segreti. Sono rivelati soltanto a coloro che hanno preso il 2° livello
Reiki, e ricevuto la sintonizzazione che li potenzia. Ciò nonostante la loro
natura e scopo possono essere discusse senza violare questo credo. E
interessante notare che la sintonizzazione potenzia i simboli in modo che
possano adempiere ai loro scopi; senza la sintonizzazione i simboli hanno
poca efficacia; e di questo molti degli allievi che ricevono il 2° livello
se ne rendono conto quasi immediatamente, prima dell'attivazione vengono
insegnati i simboli e fatti sperimentare, mentre dopo la sintonizzazione è
interessante notare come gli allievi stessi confermano che l'influenza che i
simboli hanno mentre vengono tracciati è più efficace.
I simboli Reiki sono di natura trascendentale. Piuttosto che toccare solo la
mente subconscia così come la maggior parte dei simboli fanno, i simboli
Reiki connettono direttamente alla consapevolezza di Dio. Ogni volta che un
simbolo Reiki viene utilizzato da qualcuno che ha il 2° livello Reiki la
coscienza di Dio o Rei, risponde modificando il modo in cui l'energia Reiki
funziona. La persona non deve raggiungere un particolare stato d'animo per
lavorare con i simboli; questi lavoreranno automaticamente ogni volta che
vengono usati. I simboli Reiki sono come chiavi che aprono le porte a
livelli più alti di consapevolezza. Possono anche essere pensati come dei
pulsanti che ogni volta che si useranno automaticamente si otterranno
risultati specifici. Essenzialmente i Simboli Reiki metodo Usui sono
quattro, i primi tre vengono insegnati al 2° livello, il 4° viene dato al
3°livello. Ognuno di questi simboli ha una funzione particolare ed è dotato
coscienza propria. Tuttavia è possibile meditare su di essi per ricevere da
loro indicazioni su come usarli.
All'origine del
metodo i simboli non esistevano, ma sono stati inseriti successivamente in
un secondo tempo dal Maestro Usui. Questo per dare modo a quegli allievi che
avevano una mentalità molto razionale e non credevano di poter ottenere
determinati risultati affidandosi soltanto alla propria perspicacia come per
esempio nel trattamento a distanza. Così Usui Sansei decise di sintetizzare
l'intuizione Reiki nella semplicità di un disegno archetipo che racchiudesse
in se la responsabilità di guarigione dando modo ai suoi discepoli di avere
un qualcosa di tangibile a cui aggrapparsi per rafforzare l'energia. Ciò
non vuol dire che i simboli non funzionino, tutt'altro ad oggi quasi a 100
anni di utilizzo la loro capacità dinamica si è rafforzata attraverso la
continua pratica eseguita da milioni di persone, fissandosi nell'etere sotto
una forma pensiero predefinito seguendo l'intenzione per cui erano stati
creati, Quindi tracciare oggi un simbolo Reiki risulta essere più efficace
di 90 anni fa.
Poi
successivamente quando Reiki approdò in occidente i simboli originali hanno
subito un ulteriore modifica da parte della Takata che pensò bene di mettere
in circolo la leggenda che secondo la tradizione Reiki una volta appreso i
simboli bisognava bruciare la carta su cui erano stati disegnati, perché
secondo il metodo originale l'insegnamento doveva avvenire soltanto
oralmente; con il risultato che per il passaggio verbale delle informazioni,
alcuni Master non ricordando come tracciarli ci hanno messo del loro
apportando involontariamente delle modifiche. Ecco perché possono esserci
delle differenze tra simboli di scuole diverse. Grazie a Dio l'intelligenza
di Reiki va oltre le trasfigurazioni della mente umana e fortunatamente la
capacità di guarigione è indipendente dall'uomo, quindi per una qualche
ragione metafisica è in atto una sorta di sanatoria universale perenne che
permette a tutti i successori di Usui di funzionare anche con alcune
differenze di base.
Personalmente i
simboli che insegno all'interno dei miei seminari di secondo livello si
rifanno alla scuola di Hayashi trasmessoci dal suo 2° successore, Hyakuten
Ianamoto. Che ho notato essere molto più incisivi di quelli occidentali sia
sui trattamenti e nella vita quotidiana, tante vero che da quando li ho
appresi non riesco più ad utilizzare quelli occidentali. Questo perché più
ci si avvicina all'insegnamento originale e maggiore risulta essere
l'effetto terapeutico della tecnica.
Marco
Milione