Questa
pagina è stata creata al fine di dare l'opportunità a chiunque lo desideri di
parlare della propria esperienza riguardo a Reiki. E per semplificare la vita a
tutti quanti mi sono permesso di indicare una traccia narrativa. Come ad esempio:
Perché hai incominciato a praticare Reiki?. Che cosa hai provato durante i
seminari e la pratica su di te e su gli altri?. Che cambiamenti ha portato Reiki
nella tua vita?. A chi lo consiglieresti?. Se anche tu vuoi
raccontare la tua testimonianza inviami una e mail all'indirizzo
ritornoacasa@tiscali.it sarò felice
di inserirla in questa pagina.
MARCO MILIONE
- Lorenzo Mihaiu "Chiari" (BS) - 21/Agosto/ 2007
Caro Marco,
Descrivere l'esperienza Reiki in due righe può sembrare facile, ma non lo è.
Quando una persona prova un'esperienza importante e desidera parlarne,
condividerla con altri, desidera anche che gli altri capiscano. Vuole esserne
sicuro. Quindi il rischio è quello di dilungarsi e invece di due righe
accorgersi di aver scritto due pagine. E magari avere ancora il
dubbio di non aver detto tutto. La verità è che non si può dire tutto. Per
comprendere l'esperienza Reiki bisogna provarla. Parlarne può dare solo una vaga
idea alle persone più sensibili.
Come sai, Marco, ho deciso di iniziare a praticare Reiki insieme ad una persona
molto importante. Una ragazza, Elena, con cui ho avuto una relazione e con cui
tutt'ora ho un ottimo legame. Siamo come fratelli. Quando l'ho conosciuta ho
scoperto che siamo in sintonia su parecchie cose, e in ciò che
riguarda la spiritualità abbiamo una visione che ci accomuna. Ma non è stato
solo il desiderio di condividere insieme una nuova esperienza.
Personalmente ci sono due cose che, in particolare, mi hanno spinto ad
avvicinarmi a Reiki. Prima di tutto il "contatto". In un era in cui si tende
sempre più al distacco, in cui si fatica ad abbracciare un genitore o un amico,
la forma di contatto fisico di Reiki mi è subito piaciuta. E' qualcosa di
concreto e allo stesso tempo un gesto simbolico nei confronti del prossimo. In
secondo luogo "lo scambio", perché questo contatto non è fine a se stesso. E'
l'usare se stessi per ridare al prossimo qualcosa che è già suo, ovvero di
tutti. E' come usare le proprie mani per attingere acqua da un torrente e
portarla alla bocca di chi ha sete. E mentre questo beve, avere la sensazione di
essere dissetati entrambi.
Il seminario di iniziazione è stato un'esperienza indimenticabile. Mi sono
immerso in un'atmosfera calma che mi ha messo subito a mio agio. Il resto del
mondo sembrava lontano e una delle sensazioni che ricordo meglio e con piacere
era di essere molto più vicino a me stesso. Sentivo che mi stavo facendo un
enorme regalo, qualcosa che mi avrebbe fatto bene, che mi avrebbe giovato. Ero
soddisfatto. Quindi, praticare Reiki su me stesso mi ha fatto subito stare bene.
Praticarlo agli altri ancora di più.
Apprendere la natura di Reiki, sentire che esiste, arrivare a sentire fluire
Reiki attraverso me, attraverso le mie mani o dalle mani di chi lo pratica su di
me, mi ha reso sicuramente più sereno, più positivo e devo dire anche più in
salute. Mi fa stare bene e in equilibrio con tutto.
Una cosa che mi ha sorpreso è stato parlare della mia esperienza con amici e
colleghi ed apprendere che alcuni di loro praticano Reiki da un sacco di tempo.
E pensare che li conosco da anni e non l'ho mai saputo. Non c'è una persona a
cui non lo consiglierei. E' un'esperienza che fa stare bene con se stessi e con
gli altri. Se tutti potessero avere la fortuna di potersi affidare ad un Maestro
serio ed affidabile come te, Marco.. garantirei personalmente.
Un caro abbraccio. "Lorenzo Mihaiu"
- Chiara Allegra "Rimini" 27/Agosto/
2007
Ciao Marco, in mezzo agli
straordinari che mi tengono impegnata, inizio a pensare alla mia testimonianza.
A quante cose mi sono capitate dal 1 Novembre 2006, giorno in cui a Cagli ho
preso il primo livello. Proprio tante, sopratutto nei primi tre mesi, in cui
facevo l'auto- trattamento alla mattina e alla sera: Ogni evento significativo di
quel periodo era anticipato o seguito da altre tante piccole coincidenze, quelle
che Jung chiamava sincronismi. In realtà ho scoperto che la vita è piena di
tanti piccoli segni che ci indicano le scelte migliori o che ci mettono in
guardia, molti di noi non le vedono o non le capiscono, io neanche fino ad
allora.
La prima sensazione che mi ha
dato ricevere il primo livello di Reiki e stata quella di vedere più limpido,
tutto più chiaro e più facile, più spensierato e più coraggioso. I primi tre
mesi sono stati pieni di aneddoti, che mi hanno portato ad un cambio di casa
(Modena - Rimini), ad un cambio di lavoro, ad un cuore (fino ad allora ferito da
amori fasulli) nuodinfine all'amore della mia vita. Il primo livello mi ha dato
equilibrio interiore e la consapevolezza dell'essere un organismo attivo di
questa vita e questa terra. Conoscevo Reiki due anni prima di accedere al primo
livello, è sempre stato "qualcosa" di sconosciuto che ho sempre preso molto
seriamente, qualsiasi volta mi sottoponevo ad un trattamento. Ho aspettato a
lungo il momento giusto per il primo livello, quasi due anni, convinta e
gongolante della mia serietà: ma a questo punto devo dire che l'esperienza di
questo anno, mi ha insegnato come prima cosa che il Reiki è quanto di più facile
e buono esista nell' universo e non chiede nulla in cambio. C'è solo una
conseguenza innegabile: più Reiki dai, più Reiki ricevi (come mi disse la mia
prima Master). E così è stato per quei primi tre mesi. In seguito mi sono
arenata per un paio di mesi, ed ho iniziato a perdere fiducia, non praticavo
più, Finché non ho incontrato il mio nuovo "gruppo di lavoro", e con la
meditazione e incontri di gruppo di Reiki, piano piano ogni cosa è tornata al
proprio posto. Questo è uno dei motivi per cui ho accettato di condividere sul
web la mia esperienza: Ogni viaggio necessita pazienza e dedizione, ma con dei
buoni compagni è decisamente più facile.
Il primo livello l'ho preso individualmente, un'emozione unica tutta per me.
Purtroppo in un luogo lontano da casa mia, quindi tutto ciò che ho sperimentato
successivamente, nonostante la corrispondenza con la mia fantastica master, l'ho
dovuto capire da sola. Finché dopo un po di tempo non mi è capitato uno
splendido depliant che illustrava tanti incontri interessanti, fra cui uno a cui
non potevo mancare... Il Reiki di gruppo. Con questo gruppo di persone (a cui
ormai sono moto legata!) ho deciso di prendere il secondo livello. Ho
ricominciato a praticare regolarmente e
devo ammettere che quando "salto" un autotrattamento, le mie giornate sono
più grigie, addirittura a volte il mio corpo più debole. Ma continuano ad
accadermi cose incredibili. Anche quando faccio trattamenti ad altre persone.
Qualche piccolo aneddoto:
- Quando faccio Reiki a distanza le mie mani smettono solo quando decidono
loro..
- Una volta (nel mio periodo di sfiducia) per provarne l'efficacia, ho fatto
reiki ad una di due ciotole di pizza in lievitazione: ovviamente il risultato è
stato che quella a cui ho fatto reiki era lievitata enormemente, mentre l'altra
molto meno. ed ancora:
- Desidero fare un regalo alla mamma del mio ragazzo per sdebitarmi della sua
ospitalità (praticamente vivo con loro, ma guai se alzo un dito, si offende!),
poi per caso compro una torta... Bé indovinate, quando il mio ragazzo mi chiama
esclama: "accidenti, mi sono dimenticato il compleanno di mia madre".. ed io
"tranquillo ci ho già pensato io, anzi il Reiki..." la stessa cosa mi è capitata
proprio ieri con suo nipote.. Ma la cosa più bella è stata farlo a persone che
ne avevano davvero bisogno.
Questa estate ad un ragazzo a
cui era stata appena rimessa dentro la spalla (preciso che eravamo in un
villaggio in Kenya, ed ha aspettato il medico quasi un ora..), accusava ancora
un forte dolore, che mi ha impedito di fargli un trattamento completo, bensì
solo da supino.. Be dopo una gran dormita alla sera non aveva messo neanche il
voltaren.. L'ho fatto ad un'amica che non aveva più le mestruazioni da mesi a
causa del calo improvviso di peso corporeo, e dopo due trattamenti le sono
tornate.. E ne avrei tante altre da raccontare.
Che altro dire? Se non che il Reiki non ha confini e che più ne dai più ne
ricevi. Nulla, non c'è da dire nulla se non Grazie.
- Rossella Dell'Oca "Milano" 28 Agosto 2007
A tutte le donne e agli uomini
mi chiamo Rossella Dell'Oca sono nel percorso del REIKI dal 1989 e vi descrivo
brevemente questa disciplina. Mi sono avvicinata al REIKI tramite una conoscente
a seguito di una malattia molto grave che aveva colpito il mio adorato papà. Ne
sono stata felice perché ho trasmesso a me stessa, a lui e tutta la gente che
purtroppo aveva il suo problema l'energia che il REIKI aveva risvegliato in me;
la conseguenza è stata un profondo e radicale cambiamento e da allora la mia
vita ha assunto un aspetto diverso. Io sono madre e come tale desidererei che
anche mia figlia provasse questa esperienza chiaramente senza imporglielo come
penso a tutta la gente. Con affetto Ross. Se Vuoi parlare di REIKI chiamami
022403315
- Elisa Penna "Falconara Marittima" (AN)
03/ Settembre/ 2007
La scoperta del Reiki per me è
avvenuta in concomitanza con la grande esigenza di andare alla scoperta di me
stessa. Quando ho ricevuto il primo livello non avevo particolari problemi
fisici o psicologici ma sentivo che dovevo fare qualcosa per poter conoscere
meglio me stessa. Non sapevo bene di cosa si trattasse ma sentivo che era
qualcosa che mi avrebbe aiutato e così mi sono decisa.
Le sensazioni provate durante i
seminari, sia per quanto riguarda le attivazioni che i momenti di condivisione
con il gruppo di lavoro, sono indelebili e impossibili da raccontare, ma la
prima cosa e forse quella che per me è stata allora la più importante è stato
recuperare il "contatto"; temevo che una tecnica di tipo energetico mi portasse
ad essere ancora meno piantata a terra di quanto non fossi già e invece con il
Reiki ho riscoperto il piacere di dare e di ricevere da persone, animali, piante
e dall'universo stesso. Lentamente ho cominciato a cambiare, all'inizio neanche
me ne sono accorta ma poi ho notato che rapporti nuovi per me si erano conclusi,
che situazioni latenti erano finalmente venute a galla, insomma ho scoperto un
mondo molto più grande di quello che conoscevo e che ancora sto cercando di
esplorare con costanza e impegno.
I riscontri a livello fisico poi
sono molti sia su se stessi che sugli altri anche se ho capito che nulla può
realmente guarire se non attraverso la disponibilità ad un cambiamento reale
della propria vita e dell'abbandono degli schemi a cui troppo spesso restiamo
aggrappati. Consiglierei a chiunque di dare a se stesso la possibilità di
conoscere il Reiki e non solo a coloro che hanno un problema fisico da
risolvere, tutti noi stiamo cercando di guarire, di crescere, non c'è bisogno di
ammalarsi per lavorare su se stessi!Ma allo stesso tempo sconsiglierei di
praticare Reiki a chi non è disposto a mettersi in discussione e a lavorare su
se stesso senza aspettarsi magici cambiamenti indipendenti dalla nostra volontà
e dal nostro personale impegno.
- Elena D'Atri "Cesena" (FC) - 05/Settembre/2007
Mi chiamo Elena ho 29 anni, il
mio primo approccio al Reiki è stato grazie ad una mia zia tedesca (che ha il
primo livello) dove casualmente me ne ha parlato durante un mio soggiorno la.
Quello che mi ha raccontato mi ha affascinato e la sua sola vicinanza mi dava un
senso di "benessere", probabilmente un'energia che mi trasmetteva senza volerlo.
Tornata a casa, ho cominciato le mie ricerche su internet per trovare un maestro
che mi potesse attivare al primo livello. Non è stato semplice, di siti ce ne
sono tanti tra cui sono sicuramente presenti anche personaggi poco
raccomandabili. Poi mi sono 'imbattuta' nel sito del master Marco Milione. Penso
sia stata una questione di feeling, di simpatia..... l'ho contattato per porgli
qualche domanda in merito al seminario e nel giro di breve mi sono decisa.
Il seminario è stato intenso,
istruttivo e molto piacevole, mi sono sentita nelle mani di qualcuno con grande
esperienza e di cui potevo fidarmi. Nei 2 giorni di insegnamenti non solo sono
stata 'attivata' e quindi capace di far fluire l'energia Reiki nel mio corpo, ma
mi sono avvicinata maggiormente alla mia spiritualità, ho avvertito la presenza
di qualcosa che non vediamo, ma che ci accompagna nella vita di tutti i
giorni... un'energia bellissima, un calore nel cuore, una sensazione
inspiegabile. In seguito sono riuscita ad aiutare altre persone grazie al Reiki
e questo mi ha donato molte soddisfazioni. Perfino persone che non ci credevano,
in seguito a uno o più trattamenti mi hanno detto di averne tratto beneficio. Io
consiglio Reiki a tutti quelli che vorrebbero aiutare gli altri oppure anche
solo per stare più in armonia con se stessi e avvicinarsi all'energia Divina che
ci circonda.
- Priscila Zancheta Meira - Reiki Master
(Milano) 17/ Settembre/2007
Da quando ho iniziato, nel 1998,
a coinvolgermi più intensamente con le terapie alternative di cura, forti
trasformazioni sono successe nella mia vita e il mio interesse in questo campo
continua a crescere sostanzialmente: Reiki, tra tutte, é stata quella che più
profondamente mi ha toccato.
Ogni giorno, la coscienza del corpo umano, non soltanto come una serie di organi
in funzione, aumenta. La percezione dell'esistenza di un campo energetico che
fluisce costantemente intorno a noi, organizzando e ristrutturando se stesso,
diventa sempre più chiara e palpabile. L'armonia e soddisfazione del nostro
corpo emozionale sono diventati per me punti fondamentali nella costruzione di
un essere pieno, integrato e centrato. Se il corpo emotivo non é soddisfatto,
l'energia che potrebbe essere utilizzata per la creazione di qualcosa di bello,
amorevole e positivo viene deviata, nascosta, bloccata. Reiki, l'Energia
Universale, crea in noi uno spazio interiore rassicurante, dove possiamo trovare
il coraggio di ricercare le nostre verità più intime e tramite loro aiutare noi
stessi.
Reiki ci porta al silenzio delle
parole, dei gesti, degli atti della mente, perché possiamo essere in grado di
ascoltare e sentire il pulsare dell'Universo in noi. Reiki é un'energia dolce,
sottile e intelligente, sapendo esattamente di cosa abbiamo bisogno. Non importa
in quale grado di evoluzione ci troviamo e dove arriveremmo. L'importante é il
viaggio in sé, il modo come camminiamo, la nostra accettazione rispetto a tutto
quanto ci offre la vita. Dopo essere stata toccata dall'iniziazione al Reiki,
guardo ogni problema, ogni ostacolo, avversità o malessere come una opportunità
di crescita e meravigliosa trasformazione. Arrivo e partenza, ombra e luce,
istante dopo istante, qui e adesso. E' un onore per me canalizzare Reiki, essere
a disposizione del Divino e trasmetterlo ad altre persone, con responsabilità e
sopratutto, umiltà, nello stesso modo come mi é stato trasmesso dai miei
Maestri.
(Priscila Zancheta Meira)